BPM requests prosecution on the loan Atlantis / Bplus regarding Corallo and Ponzellini

Vertaald vanuit Italiaans naar Engels met Google translate Gerecht in Italië gevraagd om vervolging Corallo in BPM-affaire

Italie vraagt vervolging van ex-directeur Banca Popolare di Milano (BPM) Massimo Ponzellini en casinokoning Francesco Corallo inzake corruptie, fraude, kwade trouw en witwassen inzake leningen aan Atlantis/Bplus. Op de foto links de Italiaanse Nederlander Francesco Corallo bij zijn arrestatie vorig jaar augustus in Italie.

PM Roberto Mauro Clerici asked procescution for the former president of BPM and 15 other people, including the then his right arm Antonio Cannaliere and the patron of Atlantis / Bplus Francesco Corallo, for the story of the alleged illicit funds granted by the bank when it was led by Ponzellini.

MILAN – The Milan public prosecutor asked the trial for Massimo Ponzellini and 15 others in connection with a number of suspects by Banca Popolare di Milano. Among the other people who were asked for the process we are also the former right-hand man Ponzellini, Antonio Cannalire, and the owner of the company involved in the gaming industry Atlantis / Bplus Francesco Corallo.

The charges are for various reasons conspiracy, embezzlement, infidelity due to the conveyance or promise of benefits, infidelity sheet and one even suspected money laundering. Carved out the position of Mauritius Socialites, in relation to the episode tied to Capgemini.

The other people for whom the prosecutor Roberto Pelican and Mauro Clerici asked the indictment are the lawyer onofrio Amoruso Baptist (at the time arbitrator BPM), Giorgio Bianchini Scudellari (former adviser to BPM), business owners and Rosario Scuteri Camillo Colella, the former city councilor Emilio Santomauro Milan, Guido Rubbi (trusted accountant of Ponzellini), Luigi Simeoni (Lk Real Estate), Emilio Sacchi (Binda4 Ltd.), Alberto Tripi (group Almaviva), Paul Golzio, Mara Grazioli Francesco and Alessandro Ranzoni Lamonica (considered near Corallo).

Within the BPM, under the guidance of Ponzellini, according to the prosecutor in Milan would have created a structure parallel and diverted to personal intereststhat would have provided loans to more than 230 million Euros in exchange for payments which totaled approximately EUR 2 million.

The request for trial will now be examined by a preliminary hearing judge of the court of Milan, who will set dates for a preliminary hearing.

As it was revealed at the termination of the investigation in March, several episodes are challenged to suspects who were asked for the case to trial. In detail, the group Scuteri (in particular Ippo 2009) were granted funding of € 19 million, in exchange for a promise of payment of EUR 900 thousand (of which 537mila actually paid).

As far as the holding company Bialetti, in 2010 he received credits from BPM to 8 million Euros in exchange for the payment of 400 thousand, while the Kappa Elle real estate has had 9 million in exchange for 142 thousand euro.

Going forward you will get the financing to flow to Lacauto of € 4 million in exchange for 175 thousand Euros, while the Binda4 Ltd have been granted loans from the BPM to 22 million euro, against a payment of 349mila (on a promise of 550 thousand).

In relation to the group Almaviva, were received 240 thousand to support the group company Gmatica Ltd “in the procedures for granting and maintenance of bank credit.” The same favor was done to Energrid in exchange for 180 thousand euro.

In addition, Ponzellini and Cannalire a misappropriation is alleged against the bpm of 120 thousand Euros to pay Cannalire “completely unfair, indeed, in order to pay the criminal activity carried out within the bpm criminal associationto which they belonged along with some of the other suspects. A Ponzellini, along with the arbitrator‘s BPM, Onofrio Amoruso Baptist, is a disputed misappropriation of 300 thousand “through the fictitious an assignment for assistance and legal advice to the bpm on the position of rehabilitation.”

The then president of the bank of the square and beacon Cannalire would also disbursed loans in the presence of conflicts of interest, causing financial damagefor the institute.

In particular, both would have favored the loan of 300 thousand euro to the Alphabet Ilaria Sbressa (wife of a manager Mediaset), funding of 2.8 million Euros to Visibilia Ltd “solely in the interests of Daniela Santanchè,” Italy’s parliamentary strength , and a credit of up to 35 million Euros to Quintogest.

In the following, only Ponzellini have committed an offense in support of the delivery of a mortgage loan to fund Apple’s 62 million euro (of which 53.8 million actually disbursed), and always in favor funding of 62 million euro (which 20 million actually disbursed) to the consortium Park dell’Aniene spa, engaged in a real estate project to 170 million euro, and that he saw Ponzellini involved directly or indirectly.”

Finally, Cannalire is disputed funding a mortgage loan of 640 thousand approved without prior information to the board and without the procedures laid down by the Banking Law.”

Regarding the incident related to Capgemini, in closing investigations we assumed an offense for the payment by the company of the then leaders of the euro 432mila bank to be favored “in the allocation of orders entrusted to it by the same BPM.” This episode does not fall in the demand for trial and the position of Mauritius, Social legal representative of Capgemini, has been removed, probably to get to a request for dismissal.


(30 juli 2014)

 

Orgineel Italiaans artikel:

Bpm: “Processate Corallo e Ponzellini”. Chiesto il giudizio sul caso Atlantis/Bplus

PM Roberto Pellicano e Mauro Clerici hanno chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente di Bpm e per altre 15 persone, tra cui l’allora suo braccio destro Antonio Cannaliere e il patron di Atlantis/Bplus Francesco Corallo, per la vicenda dei presunti finanziamenti illeciti concessi dalla banca quando era guidata da Ponzellini

MILANO – La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Massimo Ponzellini e altre 15 persone, in relazione ad alcuni finanziamenti sospetti dalla Banca Popolare di Milano. Tra le altre persone per cui è stato chiesto il processo ci sono anche l’ex braccio destro di Ponzellini, Antonio Cannalire, e il titolare della società attiva nel settore dei giochi Atlantis/Bplus, Francesco Corallo. Le accuse sono – a vario titolo – associazione per delinquere, appropriazione indebita, infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità, infedeltà patrimoniale e per un solo indagato anche riciclaggio. Stralciata la posizione di Maurizio Mondani, in relazione all’episodio legato a Capgemini.

Le altre persone per cui i pm Roberto Pellicano e Mauro Clerici hanno chiesto il rinvio a giudizio sono l’avvocato onofrio Amoruso Battista (all’epoca dei fatti probiviro Bpm), Giorgio Bianchino Scudellari (ex consigliere di Bpm), gli imprenditori Rosario Scuteri e Camillo Colella, l’ex consigliere comunale di Milano Emilio Santomauro, Guido Rubbi (commercialista di fiducia di Ponzellini), Luigi Simeoni (Lk Real Estate), Emilio Sacchi (Binda4 srl), Alberto Tripi (gruppo Almaviva), Paolo Golzio, Mara Grazioli, Francesco Ranzoni e Alessandro Lamonica (considerato vicino a Corallo).

All’interno della Bpm, sotto la guida di Ponzellini, secondo i pm milanesi sarebbe stata creata una struttura “parallela e deviata verso interessi personali” che avrebbe erogato prestiti per oltre 230 milioni di euro in cambio di pagamenti

che ammontano complessivamente a circa 2 milioni di euro. La richiesta di rinvio a giudizio dovrà essere ora vagliata da un gup del tribunale di Milano che dovrà fissare le date per l’udienza preliminare.

Come era emerso in occasione della chiusura dell’inchiesta nel marzo scorso, sono diversi gli episodi contestati agli indagati per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio. Nel dettaglio, al gruppo Scuteri (in particolare alla Ippo 2009) sono stati erogati finanziamenti per 19 milioni di euro, in cambio di una promessa di pagamento di 900mila euro (di cui 537mila effettivamente versati). Per quanto riguarda la Bialetti holding, nel 2010 ha ricevuto crediti da Bpm per 8 milioni di euro, in cambio del pagamento di 400mila euro, mentre la Elle Kappa real estate ha avuto 9 milioni in cambio di 142mila euro.

Andando avanti a scorrere si arriva al finanziamento alla Lacauto di 4 milioni di euro, in cambio di 175mila euro, mentre alla Binda4 srl sono stati concessi crediti dalla Bpm per 22 milioni di euro, a fronte di un pagamento di 349mila euro (su una promessa di 550mila). In relazione al gruppo Almaviva, sono stati ricevuti 240mila euro per favorire la società del gruppo Gmatica srl “nei procedimenti di concessione e mantenimento del credito bancario”. Lo stesso favore è stato fatto alla Energrid in cambio di 180mila euro.

Inoltre, a Ponzellini e Cannalire viene contestata una appropriazione indebita ai danni della Bpm di 120mila euro per pagare Cannalire “del tutto indebitamente, anzi al fine di retribuire l’attività delittuosa svolta in seno alla bpm dall’associazione a delinquere” di cui facevano parte insieme ad alcuni degli altri indagati. A Ponzellini, insieme al probiviro della Bpm, Onofrio Amoruso Battista, è contestata una appropriazione indebita di 300mila euro “attraverso la fittizia attribuzione di un incarico per attività di assistenza e consulenza legale alla bpm riguardanti la posizione di risanamento”. L’allora presidente della banca di piazza meda e Cannalire avrebbero anche erogato dei prestiti “in presenza di situazioni di conflitto di interessi, cagionando un danno patrimoniale” nei confronti dell’istituto.

In particolare, entrambi avrebbero favorito il prestito di 300mila euro alla Alphabet di Ilaria Sbressa (moglie di un manager Mediaset), il finanziamento di 2,8 milioni di euro alla Visibilia srl “nell’interesse esclusivo di Daniela Santanchè”, parlamentare di Forza Italia, e un fido fino a 35 milioni di euro alla Quintogest. Di seguito, solamente Ponzellini avrebbe commesso un reato nel favorire l’erogazione di un finanziamento ipotecario al fondo Apple per 62 milioni di euro (di cui 53,8 milioni effettivamente erogati), e nel favorire un finanziamento sempre di 62 milioni di euro (di cui 20 milioni effettivamente erogati) al consorzio Parco dell’Aniene spa, impegnato in un progetto immobiliare da 170 milioni di euro, e che vedeva “coinvolto direttamente o indirettamente Ponzellini”.

Infine, a Cannalire è contestato un finanziamento di un mutuo ipotecario di 640mila euro “deliberato senza preventiva informazioni al consiglio e senza le procedure previste dal testo unico bancario”. Per quanto riguarda l’episodio legato a Capgemini, in fase di chiusura indagini si ipotizzava un illecito per il pagamento da parte della società di 432mila euro agli allora vertici della banca per essere favorita “nell’assegnazione di commesse lei affidate dalla stessa Bpm”. Questo episodio non rientra nella richiesta di rinvio a giudizio e la posizione di Maurizio Mondani, legale rappresentante della Capgemini, è stata stralciata, probabilmente per arrivare a una richiesta di archiviazione.

(30 luglio 2014)

Bron: Republicca.it

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